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Eccoci di ritorno dopo un lungo periodo, intensissimo. In circa due mesi abbiamo parlato, organizzato, elaborato, discusso, letto, disegnato, progettato. Il risultato lo potrete vedere a Padova dal 18 ottobre, ma vi regalo qui uno step del percorso:

courtesy of abacO & Giovani Architetti di Padova

I protagonisti sono giustamente eterogenei: designer, architetti, editori, evangelizzatori, direttori, avatar, account di Twitter. Età: mista. Interessi: disparati. Ma tutti straordinariamente entusiasti di potersi incontrare per discutere di un possibile (e, spero, probabile) futuro.
Ci siamo detti: l’urbanità ha bisogno di qualcosa di più di una app per smartphone. Saranno pronti gli architetti ad essere essi stessi un soft gestionale? Non lo sappiamo. Certamente, per tutti, occorrono mappe, o, per lo meno, direzioni. E noi (i colti abacO di Parigi, Alessio Barollo, Stefanos Antoniadis, così pure il direttivo dei Giovani Architetti di Padova) ci vediamo come esploratori. Osservare e al contempo tracciare nuovi percorsi, ecco la doppia strada.
Ancora vi regalo un mio schizzo per trasformare gli splendidi elaborati raccolti in tutta Italia in uno scenario globale dell’urbanità 2.0:

Schizzo immediato e di poco conto rispetto all’indice-mappa pensato e prodotto poi dagli abacO, ma le frecce mi aiutano sempre a pensare meglio. E così, con una velocità tipica delle menti connesse, il catalogo che proporremo all’inaugurazione della mostra RE-PLAY sarà più complesso del solito, una mappa tematica messa a disposizione delle identità e delle culture. Per noi è una pubblicazione dei nostri intenti, ma è stata anche l’occasione di riconoscere una comunità più ampia e realmente inter-aged di intellettuali e appassionati lettori del reale e del futuro possibile (e necessario).

Ringrazio anche qui Alice Braggion e Alessandro Carabini per il ruolo ricoperto nel produrre pensieri-immagine e nel condensare mille parole in singoli segni. Ringrazio Stefanos Antoniadis (e gli amici dell’Università di Padova) per le foto e l’intensa analisi e revisione dei testi, nonché per il contributo intellettuale (che potrete leggere nella pubblicazione). Ringrazio anche il presidente Gi.Ar.P. Gianluca De Cinti per il sostegno completo e la fiducia dispensata abbondantemente al team di lavoro. Mi piace ringraziare anche Alessio Barollo per aver portato il crowdfunding civico alla ribalta anche qui a Padova, e avermi insegnato (con i suoi amici Alice ed Alessandro) che imparare è una cosa che si può e si deve fare insieme. C’è più gusto, più divertimento, e un senso di libertà che non potrò mai raccontarvi a parole.