LA TOMBA BRION, la fragilità delle cose

Passo periodicamente per il Memoriale Brion. Lo ricordo prima della manutenzione di qualche anno fa, quando si chiamava Tomba Brion. Prima del suo ripristino filologico era più facile capire la fragilità degli equilibri poietici raggiunti da Carlo Scarpa nel cimitero di Altivole. L’equilibrio tra costruzione, composizione e ridondanza di dettagli è ancora ipnotico e forse […]
IL CIMITERO DI S. CATALDO, un’opera sospesa

Una mattina, agli inizi di dicembre 2017, ho finalmente visitato, pur senza averlo premeditato, il noto cimitero di San Cataldo a Modena. Dico finalmente perché ne avevo sentito parlare a lungo, e per un architetto italiano formatosi a Venezia, il cimitero modenese è quasi una conditio sine qua non della propria formazione teorica. Tuttavia il […]
LA SOPRAVVIVENZA DELL’ARCHITETTURA, megacittà e megaliti
L’immagine che mi son fatto dell’architetto del futuro (quello non invischiato nei recessi di uno studio planetario) è simile al protagonista silente della vecchia serie televisiva Kung Fu, trasmessa dal 1972 al 1975. A quella figura polverosa, ascetica e illuminata, ho poi associato quella del “cacciatore di meteoriti” dell’episodio Jamming With Edward dell’anime Cowboy BeBop, […]
FORGOTTEN IN SPACE, esplorare nuove funzioni
L’architettura, per quanto ne dica B. Ingels, è ancora un contenitore di funzioni, per lo meno per la città occidentale. Lo spazio pubblico e lo spazio privato vengono ancora separati, coincidendo per buona parte con l’esterno e l’interno dell’architettura. L’architettura propone scatole di varia fattezza, ma rimangono delle bordature nell’immaginaria fluidità dello spazio urbano. Infatti […]
CHANGES + CHANCES
Abbiamo pensato a lungo che il cambiamento nascesse da un’intima necessità vitale di rigenerare le forme attraverso una revisione ontologica del concetto di novità.In altre parole cercavamo un fondamento alla negazione del fondamento. Perché ciò che è nuovo è ovviamente diverso da tutto ciò che è stato. E dunque il nuovo non trova facilmente radici, tanto […]
WASTE-LOGIC, l’indifferenziato architettonico contemporaneo
Memorial 911, NYC – particolare (E.Lain 2013) Il rifiuto è un tema-ombrello attualissimo, alla stregua dell’attributo smart-. Penso che esso sia probabilmente il concetto che raccoglie con più efficacia le numerose istanze attorno alla dualità principale della città contemporanea, ovvero la coppia pubblico/privato.Questa dualità (differente da quella città/campagna della città del Novecento scorso) è il […]
BIG and THE (LOST) ART OF TELLING STORIES, ipernarrazioni contemporanee
Il rapporto tra gli spazi cittadini (interni, esterni, funzionali, de-funzionalizzati, residuali, densificati) è un interessante punto di vista per comprendere lo stato dell’arte del rapporto tra il progetto e la città, dopo che la cultura architettonica ha (forse) metabolizzato i cambi di paradigma imposti dalla globalizzazione circa 15-20 anni fa. Cercherò di spiegarvi come la […]
URBAN EXPERIMENTS, quando ancora si parlava di avanguardia
Credo che si utile, come sintesi generale, considerare il fatto che la ricerca contemporanea in architettura abbia radici negli esperimenti urbani del periodo 1950-2000. E’ un cinquantennio che raccoglie tendenze molto articolate, ma rappresenta le risposte e gli spunti dati da almeno due generazioni di progettisti alla devastazione causata dalla seconda guerra mondiale. La parigina […]
MONADIC SIGNS, sulla composizione in ZHA
1. DALL’ORIGINE ALL’ORIGINALITA’ E’ abbastanza evidente che la composizione architettonica oggi si interessi poco o nulla delle proprie origini, volgendosi principalmente all’originalità. La prima capanna, la prima tenda, il primo trilite sono rimaste riflessioni interessanti solo per una storiografia dell’architettura avulsa di ogni strumento interpretativo per le opere presenti. Per capire l’architettura fino al Settecento serviva conoscere […]
REM KOOLHAAS+Biennale2014, 10 ragioni per esserne felici
La nomina di Rem Koolhaas al ruolo di direttore della Biennale 2014 era nell’aria, ma la conferma ufficiale della notizia promette già un’esposizione di notevole interesse e rilievo culturale.Noi giovani architetti (laureati nella sessione del ’99) abbiamo generalmente un’ottima considerazione di Koolhaas indipendentemente dal risultato estetico dei suoi progetti. Le ragioni (o, meglio, le mie ragioni) […]