IL CIMITERO DI S. CATALDO, un’opera sospesa

Una mattina, agli inizi di dicembre 2017, ho finalmente visitato, pur senza averlo premeditato, il noto cimitero di San Cataldo a Modena. Dico finalmente perché ne avevo sentito parlare a lungo, e per un architetto italiano formatosi a Venezia, il cimitero modenese è quasi una conditio sine qua non della propria formazione teorica. Tuttavia il […]
CASA DA MUSICA, un meteorite su Porto
Nel 2006 siamo andati a conoscere (ed apprezzare) le architetture portoghesi: Siza, Mateus, Byrne e De Moura hanno configurato (tra gli altri) una peculiare cultura architettonica che tenta di raccordare la tradizione con le forme più plastiche della contemporaneità.Questa connessione non avviene certo nella composizione (il Portogallo è storicamente molto moresco come colori e decori) […]
MAXXI, il segno senza scrittura
Il museo che Zaha Hadid ha realizzato a Roma, in via G. Reni, a pochi passi da Nervi e Piano, è un bel museo contemporaneo. Si può pagare un biglietto anche solo per visitare il museo stesso (come già mi è accaduto per l’estensione del museo ebraico di Libeskind a Berlino e al Guggenheim […]
Frammenti, forma e linguaggio: Valter Tronchin a Jesolo.
Valter Tronchin (1967 – 2009) era un amico, conosciuto allo IUAV di Venezia. Ci siamo incontrati durante le revisioni della mia tesi di laurea, poiché nel 1999 era assistente del mio relatore, il prof. Purini. Poi la sua professionalità (come architetto e come docente) e (mi piace pensarlo) la sua profonda umanità lo hanno […]
MASTERPIECE#2: Il Forum a Barcellona
Come promesso ecco un post dedicato al Forum di Barcellona, progettato da Herzog&DeMeuron e completato nel 2004.La pianta è triangolare, con lati da 180 metri, ed è localizzato al termine della Diagonal che attraversa l’Espansione ottocentesca voluta da Cerdà, probabilmente una delle prime applicazioni dell’allora neonata disciplina urbanistica. L’Espansione ha un modello rigoroso nella suddivisione […]
MASTERPIECE#1: Kunsthall a Rotterdam

Si comprende molto dell’architettura dalle opere realizzate. Come per l’arte anche l’architettura esistente emana una propria aura significativa. Quest’aura differenzia (prima ancora delle qualità estetiche) l’architettura dalla pura costruzione edile. Nel capolavoro l’aura tende a divenire universalmente riconoscibile. Quando mi sono recato a Rotterdam nel 2002 ero ospite di giovani architetti, e tutti concordavano nel riconoscere […]